andrea 的个人资料---LettereCaffè---照片日志列表更多 工具 帮助

日志


2007/2/27

Dark Room ( o Aridatece le osterie)

 
 
 
 
 
 
Ci sono solitudini che non conoscono ragioni
 
 
Non hanno radici
 
 
Trame
 
 
Prospettive

 
 
 
Mediazioni

 
 
 
Così

 
 
 
Viviamo nel sommarsi di sorrisi plastici
 
 
Maschere inutili ed elastici a tenere uniti i pezzi

 
 
 
Brandelli d'anima

 
 
 
Isolati fotogrammi di quel puzzle
 
 
Ora preistoria e un tempo

 
 
 
Ironia e coscienza
 
 
 
 
 
A. R.
2007/2/24

Sull'afasia ed altri particolari

 
 
 
 
 
 
Quello che non ti ho mai detto è che non ho mai avuto il tempo la necessità o la voglia di dimenticarti

 
 
Quello che non ti ho mai detto è che non vivo di ricordi
 
 
E che rifiuto il paradigma effimero delle aspettative

 
 
Quello che non ti ho mai detto è che non ho rimedi o colpe

 
 
E che nell'arroganza
 
 
Semplicemente maschero la mia afasia
 
 
 
Quello che non ti ho mai detto
 
 
E' che avrei potuto vivere con te ed odiarti
 
 
Ma l'odio è un pantalone in pelle troppo stretto in clima Naica

 
 
Ed io non ho la voce
 
 
Nè tantomeno il tuo physique du rôle
 
 
 
 
A. R.
2007/2/23

da: "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo"

 
 
 
 
 
 
 
CITTA' IMMOBILE. ESTATE '83
 
 
 
In bilico su un solido steccato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
.......Uno si mette a scrivere perchè non sa tirare di boxe e non ha fegato, perchè ha i denti storti e non può sorridere come vorrebbe, perchè per gli impotenti di ogni sorta non c'è altra strada, perchè tutti i brutti sono scrittori o assassini e lui non è capace di far del male a una mosca, perchè scrivere lo fa sentire importante, perchè per essere chiamati scrittori non c'è bisogno di scrivere bene e per essere chiamati figli di puttana fa lo stesso se si ha una madre che è una santa, perchè ha paura di andare alla deriva senza far nulla, perchè non può bere ogni sera, perchè ama Dio ma odia le associazioni senza fini di lucro, perchè non ha una ragazza, perchè non ci sono emozioni ma insulti, perchè a casa sua non c'è la televisione e la radio si è rotta, perchè la moglie del vicino è un bonbon, perchè ha paura di restare calvo e per questo evita gli specchi. Uno si mette a scrivere perchè non osa rapinare un supermercato, perchè ama una donna e lei è la fidanzata del gallo del quartiere, perchè non ci sono abbastanza riviste porno, perchè vuole fare qualcos'altro oltre a cagare e masturbarsi, perchè non è il gallo del quartiere e non è neppure il più forte o il più spiritoso, perchè non è niente di niente, perchè non vale un cazzo, perchè se esce di casa lo fanno a pezzi, perchè non ci sono illusioni nè luce alla fine del tunnel, perchè la sua mente vola basso e non sarà mai un altro Cioran, perchè non ha il coraggio di saltare, perchè non vuole la moglie brutta che si merita, perchè ha paura di morire senza avere assaggiato un bel culetto, perchè non ha padre nè amici nè fortuna, perchè non sa sputare come Clint Eastwood, perchè rimane impantanato tra un'intezione e l'altra, perchè c'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo.
 
 
 
Il bello è che scrivere non serve a nulla di ciò che uno vuole. Scrivere è un limite, un dolore, un difetto in più. Il bello è che dopo averlo fatto stai malissimo. Niente è cambiato, tutto rimane al suo posto (tranne i tuoi fottuti capelli), Pelè non torna in campo. Il brutto è che scrivi e Pambelè va al tappeto steso da un gringo, un gringo maledetto che è stato dentro per avere picchiato sua madre. Il brutto è che Pambelè non è la madre del gringo e - per quanto tu scriva - rimane al tappeto. Il bello è che scrivi e continui a sognare la moglie del vicino, sogni di afferrarla per le orecchie e darle una bella ripassata. Il brutto è che scrivere non ti guarisce dagli impulsi assassini, che rapinare un supermercato rimane il tuo obiettivo impossibile. Il brutto è che desideri ancora un amore indimenticabile. Il bello è che scrivere è un altro modo di cagare e masturbarsi. il brutto è che leggi i grandi autori ma solo Bukowski ti rimane. Il brutto è che un giorno la ragazza carina viene a sapere che scrivi e lo stesso non si lascia scopare a morte. Il brutto è che scrivere serve a tutto quello che tu non vuoi....................
 
 
 
 
Efraim Medina Reyes
2007/2/15

Dissonanze gravitazionali ( o Trilogia del te)

 

 
 
 
 
 
Per te
 
 
 
Che il tempo assunse a proprio raggio
 
 
 
 
 
Lasciando me
 
 
 
A marcare il centro
 
 
 
 
 
A. R.
2007/2/11

Oriental twilight

 
 
 
 
 
 
 
Con te
 
 
 
Zuppo di terra merda e rugiada
 
 
 
 
 
Mentre al crepuscolo d'un altro giorno
 
 
 
Stavamo ebbri di sole e attese
 
 
 
 
 
 
A. R.
 
2007/2/10

Sull'immanenza

 
 
 
 
 
 
 
Di te
 
 
 
Quasi intenzionale inesistenza
 
 
 
Nel permeare d'un ricordo
 
 
 
 
 
A. R.
2007/2/9

Peste e corna ( o Rimedi inutili)

 
 
 
 
 
 
 
Come aceto
 
 
 
Le mie parole
 
 
 
Contro la putrescenza contagiosa delle tue ragioni
 
 
 
 
 
 
A. R.
2007/2/6

Geometria dell'amor perduto

 
 
 
 
 
 
Smarrito
 
 
 
Mentre nel labirinto di simmetrie che chiami amore
 
 
 
Fingendo facili trasformazioni
 
 
 
Mostravo postumi d'identità
 
 
 
 
 
A. R.